giovedì 19 luglio 2012

NOFELLOW: un nuovo progetto per proteggere il nostro sito dallo spam dei competitor…

“Può un competitor penalizzare il mio sito attraverso il link spam?” Questa domanda tormenta gli esperti Seo da anni e con l’avvento di Google Penguin continua ad essere onnipresente nelle menti degli esperti di posizionamento. Fino a poche settimane fa Google sosteneva nelle sue linee guida che “è impossibile” ma c’è un aggiornamento, correlato di video di Matt Cutts e risalente allo scorso Maggio, che cambierebbe un po’ le carte in gioco. In sostanza Cutts fa capire che Google ha sempre reso molto difficile, se non nullo, il tentativo di penalizzazione da parte dei competitors ma non lo ritiene più “impossibile”, e sostiene che forse in futuro sarà fornito qualche tool per segnalare a google che i link provenienti da determinati domini non devono essere presi in considerazione. Proprio sulla base di questo nasce l’iniziativa del Seo Specialist Ivano Di Biasi il quale propone sul suo blog un nuovo meta tag il NOFELLOW utile a tutelare il nostro sito dallo spam dei competitors. NOFELLOW, “non compagno”, vuole essere una richiesta a Google per ottenere uno strumento che possa dire, come sostiene lo stesso Di Biasi:“Hey fermo li, questo link in entrata per me puoi anche scartarlo perchè lo considero inadeguato o malevolo e creato solo per arrecarmi danno”. Ovviamente non è casuale l’assonanza con il NOFOLLOW. Ma come funzionerebbe il futuro tag? L’idea di Ivano Di Biasi è quella di creare un meta tag come questo
utile ad indicare a Google di ignorare i link in entrata verso il nostro sito proveniente dai domini indicati all’interno del NOFELLOW. Naturalmente questa è solo un’idea e il tag attualmente per Google non esiste ma se tutti i Seo iniziassero ad utilizzarlo non è detto che big G non inizierebbe a prenderlo in considerazione… Quindi che dire? Non ci resta che coalizzarci e aderire al progetto NOFELLOW condividendo il più possibile l’idea, iniziando ad utilizzare il tag e aderendo sul sito www.nofellow.it, e chissà che da tante voci non possa nascere qualcosa di utile anche per noi Seo…

NOFELLOW: un nuovo progetto per proteggere il nostro sito dallo spam dei competitor…

“Può un competitor penalizzare il mio sito attraverso il link spam?” Questa domanda tormenta gli esperti Seo da anni e con l’avvento di Google Penguin continua ad essere onnipresente nelle menti degli esperti di posizionamento. Fino a poche settimane fa Google sosteneva nelle sue linee guida che “è impossibile” ma c’è un aggiornamento, correlato di video di Matt Cutts e risalente allo scorso Maggio, che cambierebbe un po’ le carte in gioco. In sostanza Cutts fa capire che Google ha sempre reso molto difficile, se non nullo, il tentativo di penalizzazione da parte dei competitors ma non lo ritiene più “impossibile”, e sostiene che forse in futuro sarà fornito qualche tool per segnalare a google che i link provenienti da determinati domini non devono essere presi in considerazione. Proprio sulla base di questo nasce l’iniziativa del Seo Specialist Ivano Di Biasi il quale propone sul suo blog un nuovo meta tag il NOFELLOW utile a tutelare il nostro sito dallo spam dei competitors. NOFELLOW, “non compagno”, vuole essere una richiesta a Google per ottenere uno strumento che possa dire, come sostiene lo stesso Di Biasi:“Hey fermo li, questo link in entrata per me puoi anche scartarlo perchè lo considero inadeguato o malevolo e creato solo per arrecarmi danno”. Ovviamente non è casuale l’assonanza con il NOFOLLOW. Ma come funzionerebbe il futuro tag? L’idea di Ivano Di Biasi è quella di creare un meta tag come questo
utile ad indicare a Google di ignorare i link in entrata verso il nostro sito proveniente dai domini indicati all’interno del NOFELLOW. Naturalmente questa è solo un’idea e il tag attualmente per Google non esiste ma se tutti i Seo iniziassero ad utilizzarlo non è detto che big G non inizierebbe a prenderlo in considerazione… Quindi che dire? Non ci resta che coalizzarci e aderire al progetto NOFELLOW condividendo il più possibile l’idea, iniziando ad utilizzare il tag e aderendo sul sito www.nofellow.it, e chissà che da tante voci non possa nascere qualcosa di utile anche per noi Seo…

NOFELLOW: un nuovo progetto per proteggere il nostro sito dallo spam dei competitor…

“Può un competitor penalizzare il mio sito attraverso il link spam?” Questa domanda tormenta gli esperti Seo da anni e con l’avvento di Google Penguin continua ad essere onnipresente nelle menti degli esperti di posizionamento. Fino a poche settimane fa Google sosteneva nelle sue linee guida che “è impossibile” ma c’è un aggiornamento, correlato di video di Matt Cutts e risalente allo scorso Maggio, che cambierebbe un po’ le carte in gioco. In sostanza Cutts fa capire che Google ha sempre reso molto difficile, se non nullo, il tentativo di penalizzazione da parte dei competitors ma non lo ritiene più “impossibile”, e sostiene che forse in futuro sarà fornito qualche tool per segnalare a google che i link provenienti da determinati domini non devono essere presi in considerazione. Proprio sulla base di questo nasce l’iniziativa del Seo Specialist Ivano Di Biasi il quale propone sul suo blog un nuovo meta tag il NOFELLOW utile a tutelare il nostro sito dallo spam dei competitors. NOFELLOW, “non compagno”, vuole essere una richiesta a Google per ottenere uno strumento che possa dire, come sostiene lo stesso Di Biasi:“Hey fermo li, questo link in entrata per me puoi anche scartarlo perchè lo considero inadeguato o malevolo e creato solo per arrecarmi danno”. Ovviamente non è casuale l’assonanza con il NOFOLLOW. Ma come funzionerebbe il futuro tag? L’idea di Ivano Di Biasi è quella di creare un meta tag come questo
utile ad indicare a Google di ignorare i link in entrata verso il nostro sito proveniente dai domini indicati all’interno del NOFELLOW. Naturalmente questa è solo un’idea e il tag attualmente per Google non esiste ma se tutti i Seo iniziassero ad utilizzarlo non è detto che big G non inizierebbe a prenderlo in considerazione… Quindi che dire? Non ci resta che coalizzarci e aderire al progetto NOFELLOW condividendo il più possibile l’idea, iniziando ad utilizzare il tag e aderendo sul sito www.nofellow.it, e chissà che da tante voci non possa nascere qualcosa di utile anche per noi Seo…

NOFELLOW: un nuovo progetto per proteggere il nostro sito dallo spam dei competitor…

“Può un competitor penalizzare il mio sito attraverso il link spam?” Questa domanda tormenta gli esperti Seo da anni e con l’avvento di Google Penguin continua ad essere onnipresente nelle menti degli esperti di posizionamento. Fino a poche settimane fa Google sosteneva nelle sue linee guida che “è impossibile” ma c’è un aggiornamento, correlato di video di Matt Cutts e risalente allo scorso Maggio, che cambierebbe un po’ le carte in gioco. In sostanza Cutts fa capire che Google ha sempre reso molto difficile, se non nullo, il tentativo di penalizzazione da parte dei competitors ma non lo ritiene più “impossibile”, e sostiene che forse in futuro sarà fornito qualche tool per segnalare a google che i link provenienti da determinati domini non devono essere presi in considerazione. Proprio sulla base di questo nasce l’iniziativa del Seo Specialist Ivano Di Biasi il quale propone sul suo blog un nuovo meta tag il NOFELLOW utile a tutelare il nostro sito dallo spam dei competitors. NOFELLOW, “non compagno”, vuole essere una richiesta a Google per ottenere uno strumento che possa dire, come sostiene lo stesso Di Biasi:“Hey fermo li, questo link in entrata per me puoi anche scartarlo perchè lo considero inadeguato o malevolo e creato solo per arrecarmi danno”. Ovviamente non è casuale l’assonanza con il NOFOLLOW. Ma come funzionerebbe il futuro tag? L’idea di Ivano Di Biasi è quella di creare un meta tag come questo
utile ad indicare a Google di ignorare i link in entrata verso il nostro sito proveniente dai domini indicati all’interno del NOFELLOW. Naturalmente questa è solo un’idea e il tag attualmente per Google non esiste ma se tutti i Seo iniziassero ad utilizzarlo non è detto che big G non inizierebbe a prenderlo in considerazione… Quindi che dire? Non ci resta che coalizzarci e aderire al progetto NOFELLOW condividendo il più possibile l’idea, iniziando ad utilizzare il tag e aderendo sul sito www.nofellow.it, e chissà che da tante voci non possa nascere qualcosa di utile anche per noi Seo…

martedì 3 luglio 2012

La visura camerale: cos'è e chi può richiederla

La visura camerale è un documento che viene rilasciato dalla Camera di Commercio, che contiene tutti i dati riguardanti un’azienda dalla sua creazione ad oggi. La visura camerale di solito può essere utile quando si è intenzionati a stipulare accordi commerciali con una determinata impresa e si vuole conoscere l’attuale situazione di quest’ultima e il suo storico. Generalmente la visura può essere di due tipi vale a dire storica e ordinaria. Nella visura camerale ordinaria sono inclusi tutti i dati dell’azienda comprensivi di quelli amministrativi ed economici. Nello specifico la visura camerale ordinaria contiene la specifica del tipo di attività, il codice fiscale, la data di nascita, la natura giuridica, le licenze e le iscrizioni ad albi o ruoli ,gli organi sociali, tutte le cariche amministrative, il numero identificativo presso la Cciaa (NREA) e le eventuali unità locali. La visura camerale storica invece offre un quadro completo dell’azienda e le sue evoluzioni nel tempo e dunque probabili cambi di società, passaggi di proprietà e naturalmente il tutto sommato ai dati già inclusi in quella ordinaria. Diversamente da quest’ultima la visura storica non ha valore di certificato e dunque è necessario fare una richiesta a parte se si ha bisogno appunto di un documento ufficiale. Chi può richiedere la visura camerale? Chiunque e in qualsiasi momento può recarsi alla camera di commercio e fare domanda, o ancora cliccare qui e sfruttare di servizi di intermediazione che si occupano di fare la richiesta al posto nostro offrendo tempi sicuramente più celeri. La richiesta può essere fatta anche tramite il sito del registro delle imprese ma non sempre i tempi sono celeri.

La visura camerale: cos'è e chi può richiederla

La visura camerale è un documento che viene rilasciato dalla Camera di Commercio, che contiene tutti i dati riguardanti un’azienda dalla sua creazione ad oggi. La visura camerale di solito può essere utile quando si è intenzionati a stipulare accordi commerciali con una determinata impresa e si vuole conoscere l’attuale situazione di quest’ultima e il suo storico. Generalmente la visura può essere di due tipi vale a dire storica e ordinaria. Nella visura camerale ordinaria sono inclusi tutti i dati dell’azienda comprensivi di quelli amministrativi ed economici. Nello specifico la visura camerale ordinaria contiene la specifica del tipo di attività, il codice fiscale, la data di nascita, la natura giuridica, le licenze e le iscrizioni ad albi o ruoli ,gli organi sociali, tutte le cariche amministrative, il numero identificativo presso la Cciaa (NREA) e le eventuali unità locali. La visura camerale storica invece offre un quadro completo dell’azienda e le sue evoluzioni nel tempo e dunque probabili cambi di società, passaggi di proprietà e naturalmente il tutto sommato ai dati già inclusi in quella ordinaria. Diversamente da quest’ultima la visura storica non ha valore di certificato e dunque è necessario fare una richiesta a parte se si ha bisogno appunto di un documento ufficiale. Chi può richiedere la visura camerale? Chiunque e in qualsiasi momento può recarsi alla camera di commercio e fare domanda, o ancora cliccare qui e sfruttare di servizi di intermediazione che si occupano di fare la richiesta al posto nostro offrendo tempi sicuramente più celeri. La richiesta può essere fatta anche tramite il sito del registro delle imprese ma non sempre i tempi sono celeri.

martedì 12 giugno 2012

Avviare una nuova impresa con i finanziamenti agevolati

In tempi di crisi come questi c’è chi ritiene che avviare una nuova impresa sia impensabile e chi invece la ritiene l’unica soluzione alla disoccupazione che sta gravando notevolmente sul nostro paese. Tuttavia avviare un’impresa non è compito facile e richiede sia un business plan dettagliato che soldi da investire la cui somma dipende naturalmente dal tipo di azienda che si desidera avviare. Ma come fare se non si possiede la somma necessaria al tipo di investimento che vogliamo fare? Certamente poche sono le persone che hanno a disposizione l’intera cifra necessaria e quando parliamo di giovani è ancora più difficile, proprio per questo prima di procedere con il start up impresa è necessario trovare i fondi necessari a iniziare questa nuova avventura. Periodicamente lo stato italiano mette a disposizione di coloro che voglio aprire nuove attività dei finanziamenti agevolati ai quali naturalmente si può accedere solo con determinati requisiti. La maggior parte di questi finanziamenti sono rivolti all’imprenditoria femminile, oppure ai giovani fino ad un determinato anno di età, e spesso si tratta di finanziamenti a fondo perduto. Alcuni finanziamenti agevolati sono a fondo a perduto altri invece richiedono la restituzione di una percentuale della cifra ottenuta. Il tutto vari a seconda dei finanziamenti messi a disposizione dallo stato italiano in generale ma anche da quanto previsto dalla singola regione. Naturalmente non tutti sono in grado di trovare il finanziamento adatto alle proprie esigenze e proprio per questo esistono delle imprese che aiutano coloro che hanno intenzione di aprire una nuova azienda non solo a trovare il finanziamento giusto ma anche in tutta la fase di start up d’impresa.